La provincia di Cremona, in cui vivo, è 84ª (su 107) nel ranking dell’innovazione.
Purtroppo non mi stupisce questa posizione agli ultimi posti della classifica, ne sono ben consapevole da anni.
Eppure le idee e la formazione non mancano, abbiamo diversi corsi di laurea dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, del Politecnico di Milano, un centro per l’innovazione digitale CRIT – Distretto per l’Innovazione di Cremona.
Allora come fare per dare slancio alle imprese più giovani?
E, soprattutto, la start-up è un’impresa giovane o un’impresa fatta dai giovani?
Chi fa davvero impresa? I giovani o i più maturi?
Unendo le forze di entrambi, creando i presupposti per un sano dialogo tra le generazioni.
La vera sfida non è la competizione generazionale,
ma l’esatto opposto, ossia il punto di incontro tra le generazioni, il mettere a sistema le parti e creare
un ambiente innovativo e sfidante per le start-up.
Ecco allora la ricetta per dare slancio alle start-up, che non sono più solo prerogativa dei giovanissimi.
Di seguito il mio articolo per Riflessi Magazine su questo delicato tema:
Un sano confronto tra generazioni può far fiorire le startup
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