Il Dialetto, lingua morente o viva espressione culturale?

Parlato soprattutto dai più anziani, esprime la cultura e la storia del territorio

La nostra lingua ci identifica sia culturalmente che territorialmente. Le parole che usiamo e la forma con cui le esprimiamo rendono subito l’idea della nostra cultura; la cadenza e dall’accento raccontano del territorio di appartenenza.

Ma sono le forme dialettali che riescono a caratterizzare nel dettaglio la provincia e persino la località da cui proveniamo.

Capita così che, spesso, due paesi vicini o confinanti abbiano forme dialettali anche molto diverse: il dialetto è espressione di territorio e cultura.

Chi conosce la storia della nostra Nazione, sa benissimo che nei secoli è stata occupata da diverse popolazioni straniere che si sono insediate nei vari territori, segnando profondamente anche la lingua e le cadenze.

Così prima sono nate le cosiddette lingue ‘volgari‘, parlate dal volgo (popolo) e diverse dal latino erudito delle classi più alte, quindi si sono sviluppati i dialetti locali frutto di mescolamenti e contaminazioni tra lingue e civiltà.

La lingua però è un mezzo di comunicazione sempre in evoluzione e trae la sua vitalità dai popoli e dalla storia.

Il dialetto quindi oggi è lingua morente o viva espressione culturale?

A partire dalla metà del secolo scorso e per molti anni la tendenza è stata quella di evitare di parlare il dialetto per dare l’idea di essere persone colte e istruite. Questo è avvenuto soprattutto come momento di ‘emancipazione’ per chi dalla campagna è migrato verso le città. Da qui la tendenza a conformarsi alla lingua italiana e considerare il dialetto un modo di parlare grezzo e quasi da maleducati.

Invece il dialetto è una lingua ricca, uno scrigno che raccoglie e racconta la cultura, la fede, la tradizione e la storia dei nostri territori.

Dal quotidiano al lavoro, dalla cucina alla preghiera, spesso i termini sono così caratteristici che non trovano un’adeguata resa in italiano.

Non è volgare nè maleducato parlare il dialetto, anzi, è un esercizio che ci aiuta a capire le radici nostre e degli altri popoli e tutto ciò non può che arricchire.

In questo mio servizio potete trovare un esempio di come il dialetto sia vibrante e vitale, piacevole e colto da ascoltare mentre ci riporta nella storia di un piccolo paese della campagna cremonese.

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