Un esempio di cascina fortificata a corte chiusa
Percorrendo l’argine maestro che da San Daniele porta ad Isola Pescaroli, sulla sinistra, isolato nella campagna, si nota il complesso architettonico della Cascina Sabbioni.
In particolare colpisce l’imponente torrione di guardia che sovrasta il portone d’accesso, con le sue svettanti merlature e le eclettiche decorazioni che arricchiscono il lato di ingresso della struttura, rendendolo particolare e caratteristico.
La cascina presenta il classico impianto di cascina corte interna chiusa, con il complesso abitativo, gli edifici ad uso agricolo ed i barchessali. Si tratta di un edificio agricolo fortificato, tipologia diffusa nella pianura cremonese, che spesso era un modo per le famiglie più facoltose di dimostrare la propria posizione sociale.
A poca distanza si trova anche la cascina Colombarone, pure essa caratterizzata da un alto torrione con merlature decorative slanciate.
Sicuramente singolare nelle forme architettoniche, con gli archi ad ogiva sopra portoni e finestre e le merlature accentuate sopra la torretta, che rimandano le sembianze all’architettura castellana, in realtà è il risultato di interventi di ristrutturazione nel corso del’800.
Anche il resto della cascina ha subito rimaneggiamenti per essere adattato alle esigenze dell’attività agricola.
Non è da escludersi che la cascina Sabbioni sia sorta su una preesistente fortificazione o comunque avamposto o complesso architettonico precedente.
Lo possiamo dedurre dalla posizione strategica del luogo, isolato sì nella campagna ma in prossimità di Isola Pescaroli che a sua volta era prossima a quel guado sul Po, su cui passava l’antica strada che portava sulla sponda parmense del Grande Fiume a Roccabianca dove sorgeva (e sorge tutt’ora) la splendida Rocca quattrocentesca, nata a sua volta come fortificazione militare.
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